I denti dei bambini

Negli ultimi decenni si è assistito a una sempre maggiore attenzione nei confronti delle problematiche infantili. Si è capito che non è mai troppo presto per iniziare a prendersi cura dei denti. La pedodonzia è una delle branche della Odontostomatologia che studia i denti dei bambini, quindi a ragione viene considerata l’odontoiatria del futuro.
Fin dalla più tenera età mantenere i denti in buone condizioni è presupposto essenziale per lo sviluppo di una definitiva dentatura sana. I denti si distinguono in decidui (o denti da latte) e in permanenti. I denti da latte sono cinque per ogni emiarcata (in totale 20) così suddivisi per le quattro emiarcate: due incisivi, un canino e due molari.
I denti definitivi sono trentadue e sono otto per ogni emiarcata e si dividono in due incisivi, un canino, due premolari e tre molari. In ciascun dente distinguiamo la corona e la radice.  La prima è la parte che svolge la funzione masticatoria. La radice è la parte non visibile del dente, alloggiata in un’apposita sede ossea.
I denti da latte, i decidui, hanno un volume minore rispetto a quello dei permanenti e un colore bianco più vivo, lattescente, con riflessi azzurri, a differenza dei permanenti che hanno un color giallo avorio. Le superlici masticatorie si scalfiscono più facilmente con il passare del tempo. Il dente da latte ha una durata limitata nel tempo, lo sappiamo tutti bene, e la sua radice subisce fenomeni di riassorbimento che portano alla sua perdita e alla sostituzioue con il dente permanente.

Bisogna cominciare a pulire i denti del bambino fin dall’eruzione del primo dente, prima con un tampone inumidito e poi con spazzolino e dentifricio all’eruzione degli altri denti. Uno spazzolino per bambini deve essere di setole morbide e sostituito ogni due mesi. È opportuno sensibilizzare il bambino alla prevenzione delle carie, perché una scrupolosa igiene orale è una premessa indispensabile per la salute orale in età adulta.
Oltre alle cure specifiche per salvaguardare la salute dei bambini bisogna fare attenzione a molte abitudini viziate che li caratterizzano.
Tra le più frequenti ci sono quella di succhiare il pollice anche verso i quattro o cinque anni e questa abitudine può influire negativamente sulla posizione dei denti e sulla forma del palato. Un’altra abitudine viziata è il mordicchiamento di penne o matite che causa lo spostamento in avanti dei denti superiori, e lo spostamento indietro di quelli inferiori, con possibili alterazioni scheletriche.

Lo spostamento in avanti degli incisivi superiori predispone a traumi dentali anche in presenza di minimi contatti. Durante le ore di svago o le attività sportive è bene far usare a bambini con queste problematiche un paradenti. La respirazione orale è anch’essa un’abitudine viziata che può portate alla cosiddetta  facies adenoidea, caratterizzata da labbra incompetenti, dal labbro superiore corto.

In caso della perdita prematura di un dente da latte è utile ricorrere alle cure di un dentista per fissare un mantenitore, tra i denti adiacenti, per preservare lo spazio necessario all’eruzione del dente definitivo. Fargli vivere l’ambulatorio, per quanto possibile, come un’occasione di svago e non come una punizione. Far capire al bambino che il dentista elimina il dolore, lo rimuove, non lo provoca. Spiegargli che il dentista è una persona disponibile e competente: “un amico” che fa stare bene i bambini. Essere di esempio seguendo i consigli del proprio dentista spazzolando i denti dopo i pasti.
Noi da parte nostra stiamo facendo il massimo per rendere lo studio, un ambiente allegro e accogliente per i bambini.